Le erbe e le piante officinali sarde fanno parte di un atavico patrimonio collettivo e sono utilizzate come rimedi naturali in cosmetica, erboristeria e gastronomia a seconda della preparazione scelta. L’odore degli oli e delle resine contenuti nei vegetali aromatici già di per sé, solo ad annusarlo intensamente in passeggiata, è capace di stimolare il sistema limbico provocando effetti benefici sull’organismo e sulla psiche. Tuttavia, la straordinaria varietà di biodiversità della Sardegna viene lavorata in vari modi per dare origine a prodotti molto diversi tra loro che comunque sono sempre concepiti per curare insieme corpo, mente e anima: oli essenziali, oli da massaggio, oli per condire, unguenti, balsami, creme, pomate, detergenti, tinture, bouquet per gli ambienti, droghe per insaporire, tisane, decotti, infusi, pozioni.

La raccolta delle erbe per utilizzi curativi è per tradizione un compito femminile: avviene in particolari momenti dell’anno secondo precise prassi magari in compagnia della luce di una candela benedetta in modo da rendere la ricerca un vero e proprio atto di riconnessione con i poteri magici di madre terra sia per allontanare il malanno, sia per attirare fortuna e prosperità. Gli elementi naturali che sono stati così amorevolmente selezionati finiscono spesso incastonati in preziosi amuleti che mescolano inequivocabilmente la cura dei disturbi con la pratica spirituale.

Si tratta di usanze popolari solo apparentemente folcloristiche poiché la fitoterapia di oggi riconosce mille e una virtù a ciò che l’isola dona spontaneamente: i tortuosi alberi di ginepro, simbolo di coraggio, le cui bacche sono utili a decongestionare il fegato e a migliorare la digestione; i cespuglietti di elicriso con il loro profumo inconfondibile che mettono allegria e che diventati crema rigenerano la pelle; l’immancabile mirto, pianta del cuore, che tradotto in olio essenziale diventa un potente balsamo dalle proprietà antisettiche e astringenti; gli umili arbusti di lentisco da cui si ricava un ottimo olio da cucina ricco di acidi benefici ma anche prodotti cosmetici lenitivi e antiossidanti; il portentoso iperico anche detto erba scaccia-diavoli che può diventare il più potente dei cicatrizzanti esistente in natura; l’eterno rosmarino, una pianta che cresce vicino al mare, che diventa un impareggiabile tonico in caso affaticamento fisico e mentale; la lavanda selvatica, i cui fiori si trasformeranno nel migliore dei prodotti per placare l’ansia e rilassare i muscoli; la rarissima salvia desoleana, specie che cresce solo in Sardegna e che può essere trasformata in un potente olio per ridurre la cellulite; i frutti del corbezzolo che a fine autunno possono dare origine a un pregiatissimo miele dal sapore amaro che riesce a curare le infiammazioni e a placare tosse, mal di gola e influenze di stagione.

La flora della Sardegna è composta da 2.500 entità, 300 delle quali sono considerate officinali.